New York
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Scalo a New York, 48 ore nella Grande Mela

Tra i tanti modi per scoprire nuovi luoghi da visitare, quello di sfruttare gli scali aerei è uno dei miei preferiti. Proprio così ho visitato New York. Volo spesso negli Stati Uniti per visitare la mia famiglia e lo scalo a JFK è purtroppo inevitabile per raggiungere il meno collegato Ohio. Così qualche anno fa, sfruttando uno scalo (programmato) di 48 ore circa, ho pensato a questo itinerario per visitare la città. Ovviamente qualcosa mancherà all’appello ma se anche voi siete dei pazzi come me e avete voglia di passare due giorni a New York, questo post farà al caso vostro…


Quarantotto ore di follia. È probabilmente questo il titolo che darei al mio itinerario a New York. Un giorno, due mezze giornate e una città enorme da visitare. Metteteci poi la stanchezza, il jet-lag, l’euforia e potrete immaginare di cosa sto parlando. Ma bando alle ciance, è ora di passare alla scoperta…

GIORNO 1: Considerate che arriverete in hotel quasi sempre nel pomeriggio. La maggior parte dei voli per gli Stati Uniti infatti, seppur partano prestissimo e arrivino in un orario accettabile, non vi permetteranno mai di arrivare in hotel prima di pranzo. I noiosissimi controlli di ingresso da affrontare alla dogana – a meno che non abbiate un visto lavorativo o una green card – sono davvero lunghi, soprattutto a NY. Ma torniamo a noi. La prima cosa da fare in città, secondo me, è passeggiare lungo l’iconica Fifth Avenue partendo almeno dalla 23esima strada. Una passeggiata un po’ lunga, certo, ma che vi permetterà  di visitare attrazioni imperdibili quali il Flat Iron, l’Empire State Building, Briant Park e la meravigliosa New York public library. Così, senza neanche rendervene conto, sarete già a due passi dai famosi teatri di Broadway e Times Square dove verrete letteralmente rapiti dalla follia di luci, colori e strani personaggi che si aggirano lì intorno. Il mio negozio preferito? Il gigantesco store degli M&m, impossibile resistere! Poiché il tempo è tiranno, però, vi consiglio di affrettarvi e mangiare un hot dog al volo per strada come un vero newyorkese così da incamminarvi subito verso il Radio City Music Hall e il Rockfeller Center. Non so se avrete la forza di pattinare sulla pista di ghiaccio più famosa della città, ma ciò a cui vi consiglio di non rinunciare è scalare i 67 piani del Top of the Rock. Lo skyline di Manhattan dall’alto, infatti, sarà il giusto modo per concludere in bellezza la vostra prima giornata a New York.  E poiché probabilmente sarete svegli da circa 24 ore, una volta tornati giù, vi suggerisco di passeggiare solo un altro po’ fino alla Cattedrale di Saint Patrick per poi alzare la mano come nei film, chiamare un taxi e andare a dormire.

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GIORNO 2: Sveglia di buon ora per raggiungere (stavolta in subway) il sud della città, Downtown Manhattan. Se il tempo è clemente potrete godervi una bella passeggiata lungo il ponte di Brooklyn fino ad arrivare al quartiere di Brooklyn Heights. Non potete immaginare quanto sia spettacolare lo skyline di New York da questo punto! Ma se non vi va molto di camminare, vi consiglio di fare qualche foto e raggiungere subito il World Trade Center. È una passeggiata abbastanza lunga ma una volta arrivati dinanzi all’osservatorio One WTC, la calma inverosimile del luogo più triste della città ripagherà il vostro sforzo. Un pensiero per le vittime, un giro al memoriale e pronti a voltare l’angolo verso i quartieri di TriBeCa e Wall Street, giusto il tempo di toccare gli attributi al celebre toro e ammirare i caratteristici palazzi dei telefilm. E poi giù verso il fiume Hudson e il simbolo per eccellenza della grande mela, la Statua della libertà. A questo punto a voi la scelta! Potrete sia prendere un traghetto per Ellis Island e salire fin su in cima alla corona o, per i turisti low-cost, scegliere il traghetto gratuito per Staten Island che offre una vista mozzafiato sia sulla statua che sulla città. Noi abbiamo scelto quest’ultima opzione e posso assicurarvi che ne vale davvero la pena. Infine, se vi resterà del tempo e non sarete stanchi morti, vi consiglio di andare a fare un giro verso le caratteristiche Little Italy e China Town. Se Times Square già vi manca, invece, potreste tornare verso Broadway e assistere a qualche celebre musical (da prenotare molto in anticipo!).

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GIORNO 3: È il giorno dedicato a Central Park. Il ricordo perfetto da portare con sé prima di abbandonare New York. Sarà il momento per rifarsi una bella passeggiata lungo la 5th avenue e tuffarsi nel gigantesco Apple Store proprio di fronte all’ingresso del parco. Una volta nel polmone verde della città, però, dimenticherete subito i grattacieli, i negozi e la tecnologia. La vostra mattinata sarà un momento di puro piacere e relax. Potrete incamminarvi lungo il viale di olmi ornato dalle statue di artisti e letterati o raggiungere il Boat Pond, lo stagno in cui si svolgono competizioni tra modellini di navi. Quest’ultima, ad esempio, è la mia zona preferita con le sue statue di Balto, Alice nel paese delle meraviglie e di Hans Christian Andersen. Ovviamente un giro obbligatorio va fatto anche allo Strawberry field memorial, dove venne assassinato John Lennon, e al giardino di Shakespeare ma vedrete, il parco offre infinite possibilità. Prima di andare via, però, non dimenticate di passare accanto al meraviglioso lago nel centro del parco. Il ponticello di legno con la sua vista spettacolare saranno l’istantanea perfetta per andar via soddisfatti dalla Grande mela. Certo, non avrete visto tutto, ma ne sarete soddisfatti. Parola di Lo’!

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New York, anche se per poche ore, non delude mai.

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Lorena Lombardi

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