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Fontvieille, un pomeriggio tra i mulini di Alphonse Daudet

Qualche settimana fa vi ho parlato di un libro che tengo molto a cuore e che parla di una regione francese che adoro, la Provenza. Il libro in questione è “Lettere dal mio mulino” di Alphonse Daudet e, nonostante non fosse molto conosciuto in Italia, devo dire che tanti di voi hanno accolto positivamente la recensione che ne ho fatto. Ho dunque pensato di proporvi un itinerario letterario che avevo accantonato per un po’ in attesa del momento giusto: questo! Pronti? Si va a Fontvieille, la città del famoso mulino di Alphonse Daudet.


Ho scoperto dell’esistenza di Fontvieille solo qualche mese fa, quando una mia cara amica qui a Montpellier me ne ha parlato. Avevo completamente rimosso “Lettere dal mio mulino” dalla mia testa e, tra l’altro, non avevo idea che quel mulino che tanto ho sognato da bambina esistesse davvero. E così vicino a dove vivo, tra l’altro! L’idea ha quindi cominciato a gironzolarmi per la testa per giorni e giorni finché non ho convinto Alessandro a trascorrere un bel pomeriggio ai piedi delle Alpille. Il poveretto non poteva sapere che avremmo passato il tempo a scovare i luoghi letti nel mio libro ma alla fine sono certa che si sia divertito anche lui.

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Una volta giunti in paese, prima di lanciarci alla ricerca del famoso mulino, abbiamo deciso di dedicarci un bel pranzetto provenzale. La cucina francese del Sud mi piace molto e anche stavolta non sono rimasta delusa. Il ristorante che ci hanno consigliato si chiama Le Patio, un bellissimo giardino in una casetta tipica poco fuori il centro città. Un luogo incantevole in cui abbiamo gustato un ottimo papeton d’aubergines, un delizioso orzotto agli scampi e un freschissimo sorbetto all’albicocca con tanto di panna. Prezzo, 100€ in due. Non molto vista la zona. Insomma, ve lo consiglio vivamente! Della serie “come iniziare al meglio una gita fuori porta”.

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Pranzetto perfetto concluso, ci siamo subito fiondati lungo il sentiero dei mulini. Faccio però un passo indietro e vi spiego perché  esiste un sentiero dei mulini se Daudet racconta di aver vissuto in un solo mulino. C’è chi racconta che lo scrittore decise di soggiornare in paese perché un importante console lo chiamò in città per un lavoro di segretario. La verità,  in realtà, è ben più semplice. Daudet andava a Fontvieille semplicemente per trascorrere le vacanze da suo cugino Louis e per passare del tempo col suo caro amico scrittore Fréderic Mistral. Certo, adorava la Provenza, ma in realtà scendeva nel sud della Francia solo per pochi mesi all’anno. Inoltre, Daudet non abitò mai in un mulino come racconta nel suo libro. Semplicemente era affascinato dagli innumerevoli frantoi che circondavano la sua dimora estiva e vi trovò ispirazione per quello che poi si è rivelato il suo gran capolavoro. Ecco perché esiste un sentiero dei mulini ed ecco perché, nonostante tutto, Fontvieille resta comunque una tappa importante per la vita di Alphonse Daudet.

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Tra i quattro mulini ancora raggiungibili, di certo i più importanti sono il mulino Saint-Pierre e il mulino Tissot-Avon. Il primo perché è dedicato ad Alphonse Daudet, appunto, ed è infatti conosciuto anche con il nome di “mulino di Daudet”. Il secondo, è invece il mulino in cui lo scrittore veniva a trascorrere buona parte del suo tempo e che dunque lo ha ispirato per la sua raccolta di racconti. Ma quindi, direte voi, dove abitava davvero Alphonse Daudet? E bene, spero non rimarrete delusi se vi dico che la sua dimora era molto più comoda di un polveroso mulino…

mulino Daudet Alphonse Fontvieille Fontvieille Moulin

Come vi ho già detto, infatti, Alphonse Daudet trascorreva le sue vacanze estive a Fontvieille a casa di un cugino che, nientepopodimeno, viveva al castello di Montauban. Nessuna traccia di sacchi di farina, dunque, né di conigli che scorrazzano sul pavimento ma ampi saloni e stanze regali circondate da un bel giardino. Il castello si trova giusto a due passi dai meravigliosi mulini di cui vi ho parlato e al suo interno è allestito il museo dedicato allo scrittore (ovviamente chiuso quando ci sono andata io!). Pare sia molto bello, noi abbiamo visto solo gli esterni e devo dire che ci sono piaciuti un sacco. Spero di tornarci presto.

Montauban Fontvieille

Insomma, se avete letto “Lettere dal mio mulino” e vi è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me, dovete assolutamente visitare Fontvieille. È come tuffarsi tra le pagine del libro e intravedere qua e là Mastro Cornille, il signor Seguin, Fréderic Mistral o Daudet stesso. Inoltre se siete in regione per visitare la Camargue o la zona del Luberon con i suoi campi di lavanda in fiore, questo piccolo paesino è perfetta per una gita fuori porta alla scoperta della Provenza autentica. Anche se non siete grandi lettori, dunque, vi consiglio vivamente di visitarlo. Andate e non ve ne pentirete!

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Lorena Lombardi

2 Comments

  1. Molto interessante…. lettres de mon moulin sono stata una lettura al liceo davvero godevole

    1. Wow, che bello! E pensare che credevo non lo riproponessero più… Sono in pochi a conoscere questa bella raccolta! Grazie per il tuo commento… 😉

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