Chateau d'If
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Visita allo Chateau d’If, un tuffo tra le pagine del Conte di Montecristo

Dopo 2 anni che vivo nel sud della Francia, finalmente mi sono decisa a visitare Marsiglia . Sia ben chiaro. Non l’ho fatto prima non per una mancanza di fiducia nelle potenzialità della città ma solo perché, quando abbiamo qualche giorno a disposizione, io e Ale ci rifugiamo sempre in qualche luogo al riparo dal traffico e dal cemento. La scorsa settimana però, complice un’offerta per un appartamento in pieno centro storico, mi sono finalmente decisa a visitarla. E secondo voi potevo mai lasciarmi scappare il famosissimo Chateau d’If?


Lo Chateau d’If è un castello-prigione costruito su un isolotto nel bel mezzo dell’arcipelago delle Frioul e famoso grazie al romanzo di Alexandre Dumas “Il conte di Montecristo”. La storia narra infatti che Edmond Dantès, giovane 19enne, venne qui imprigionato per causa di un complotto organizzato da un suo rivale in amore in combutta con un collega marinaio dello stesso Dantès che aspirava al posto di comandante che gli era stato assegnato. Ma proprio quando le speranze di tornare libero stavano per svanire, ecco spuntare da un cunicolo l’abate Faria, un vicino di cella, che da anni stava scavando un tunnel sotterraneo nel tentativo di evadere. I due strinsero una forte amicizia e si promisero di scappare insieme ma fu solo quando l’abate Faria morì che Edmond Dantès riuscì a scappare sostituendosi alla salma del compagno e venendo così gettato in mare. Finalmente libero, dopo 14 anni di prigionia, e in possesso di un’immensa fortuna grazie al ritrovamento di un tesoro indicatogli da Faria, Dantès poté ricostruirsi una nuova identità e, sotto le mentite spoglie del Conte di Montecristo, ritornò a Marsiglia per attuare il suo piano di vendetta.

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Riuscite a capire dunque la mia emozione quando sono entrata nella cosiddetta cella di Dantès e ho visto il famoso cunicolo che collegava le due gattabuie? Sarò esagera ma per me è stato davvero bellissimo.

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All’interno al castello, inoltre, è allestita un’intera mostra sul tema del Conte di Montecristo che, per una fan sfegatata di Alexandre Dumas padre come me, è letteralmente fantastica. Pensate che ho anche scoperto che fu sempre in questa prigione che Dumas ambientò la parte del suo romanzo Il Visconte di Bragelonne (capitolo 3 del ciclo dei moschettieri) in cui viene imprigionata la cosiddetta maschera di ferro.

Dumas Conte di montecristo Maschera di ferro castello d'if Dumas conte di montecristo

Detto ciò, la bellezza di questo piccolo pezzetto di terra a un tiro di schioppo da Marsiglia è comunque innegabile. La struttura è maestosa, avvolta in un’aurea di fascino e mistero, e il panorama di cui si gode dalla cima della torre è davvero unico. La vista su Marsiglia da un lato e sulle Frioul dall’altro offrono uno spettacolo ineguagliabile ma è l’interno del castello ciò per cui vale davvero la pena giungere fin qui almeno una volta. Ogni cella racconta una storia e ogni singolo muro inciso sembra voler raccontare tutte le crudezze di cui è stato testimone. Sin dalla metà del 1500, infatti, la prigione non ha mai smesso di accogliere detenuti. E pensate che fino al 1915, anno della sua chiusura, nessuno ne è mai più uscito vivo. Anzi, le aspettative di vita dei prigionieri sfioravano a malapena i 9 mesi. Per fortuna però quei tempi sono ormai passati e oggi lo Chateau d’If è uno dei musei più visitati della città, oltre a svolgere la funzione di faro.

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Per raggiungerlo e visitarlo (ingresso 6€ a persona) il comune di Marsiglia ha disposto delle navette che collegano il vecchio porto al castello e al resto dell’arcipelago per 10,50€ a/r con due scali a scelta. Noi abbiamo combinato l’escursione con una fermata all’isola di Pomègues, la più grande dell’arcipelago, dove abbiamo mangiato e fatto un bagno alla spiaggia mozzafiato di Saint Esteve. Per muoverci abbiamo sfruttato il trenino locale che per soli 2€ compie l’intero giro dell’isola. Ma se non avete voglia di allontanarvi dal porto c’è una piccolissima spiaggia di acqua chiarissima proprio a due passi dal centro. Insomma, che siate o meno appassionati di letteratura, se siete a Marsiglia non potete assolutamente perdervi quest’esperienza!


Se da Marsiglia volete spostarvi e partire alla scoperta della Provenza più autentica, leggete questi post:

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Lorena Lombardi

4 Comments

  1. Che posto e che foto meravigliose! E pensare che non lo conoscevo nemmeno.. bravissima 🙂

    1. Grazie mille!! Marsiglia è una città che non mi ha particolarmente ispirata ma devo dire che, ora che l’ho visitata, l’ho rivalutata molto… :-*

  2. Leggo con piacere questo post, dato che “Il conte di Montecristo” è uno dei miei libri (e film) preferiti. La complessità della trama e dello stile mi affascinano (nonostante non sia di un autore tedesco, il che per me è stranissimo XD ).
    Venire a sapere che esiste un luogo musealizzato sul tema mi ha reso felice. Grazie per il suggerimento!!

    1. Ciao, grazie per il tuo commento. Anche io amo molto “Il conte di Montecristo” e adoro lo stile di Dumas. Per fortuna qui in Francia il turismo letterario è molto in voga e io non potrei esserne più felice. Ogni settimana scopro un posto nuovo!!! In Germania c’è la stessa tendenza?

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